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Le sedi espositive

Ex-Convento Santa Maria

Le origini del convento, che appartenne alla Congregazione degli Eremiti di Santa Maria in Gonzaga, sono legate ad un evento miracoloso. Nel 1488 Francesco II Gonzaga, marchese di Mantova, mentre percorreva la strada per Reggiolo, cadde malamente da cavallo e si temette per la sua vita. Frate Girolamo Redini, suo consigliere al seguito, invocò il soccorso della Vergine, la cui immagine era ritratta su un vicino capitello, e fece voto che, qualora il suo signore si fosse salvato, egli avrebbe abbandonato la vita di corte per abbracciare quella eremitica.
Il marchese si salvò e, saputo del voto proferito dal Redini, iniziò nel 1490 la costruzione della chiesa di Santa Maria, con annesso un piccolo convento dove trovò accoglienza un gruppo di eremiti che seguivano la regola di Sant' Agostino. La nuova congregazione nel 1502 ottenne l'approvazione di papa Alessandro VI e si espanse rapidamente in città e nello stato di Mantova, arrivando a gestire diversi altri conventi.          
La costruzione dell’edificio è strettamente connessa alle origini della Fiera Millenaria di Gonzaga.
Nel 1495 il marchese stabiliva che la prima domenica di luglio si sarebbe dovuta celebrare la festa della Madonna e che intorno al convento si potesse commerciare ogni bene, senza il pagamento di dazi.
Nel 1580 poi, con l'arrivo dei Carmelitani, il duca Guglielmo concesse ai frati 33 biolche di terra per la loro sussistenza ed il privilegio della fiera che era stata spostata all'8 settembre, ricorrenza della Natività di Maria. 
Inoltre, intorno al 1640, i frati fecero fabbricare, in fregio alla strada, 70 occhi di portico che venivano affittati ai mercanti nel periodo della fiera, e che furono demoliti agli inizi del Novecento.
Dopo la soppressione della congregazione carmelitana il convento fu abbandonato, la chiesa demolita, e la restante porzione del fabbricato passò attraverso vari proprietari. Nel corso della prima metà del secolo scorso era abitato da circa una trentina di famiglie che, tamponate le arcate del chiostro e suddivisi i locali con tramezze, vivevano nell’indigenza, garantendo da un lato la conservazione del fabbricato, ma provocandone dall'altro il degrado con interventi incongruenti. Negli anni '70 fu in parte adibito ad officina meccanica, con grave pregiudizio per le finiture e per le strutture stesse.
Nel 1980, l'ex chiostro ed i locali ad esso adiacenti, sono stati acquistati dal comune di Gonzaga ed è stato avviato un processo di recupero dell'immobile, a partire dalle opere di consolidamento e dal rinnovo della copertura.
Oggi ospita la Biblioteca Comunale “F. Messora” ed è sede di esposizioni ed eventi culturali