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CHI SIAMO

Il collettivo fotografico DieciXdieci dal 2010, in collaborazione con l’associazione culturale l’Officina dell’Immaginazione e con il patrocinio del Comune di Gonzaga, ha intrapreso un’operazione di risveglio dello storico spazio espositivo del chiostro dell’Ex Convento di S. Maria.

Questo spazio negli anni ’80 ha ospitato il lavoro di autori prestigiosi del panorama nazionale, quali Nino Migliori, Tazio Secchiaroli, Guido Guidi, Franco Vaccari, Mario De Biasi, Giovanni Chiaramonte, Francesco Zizola, ed internazionale come Elliot Erwitt, Joel Meyerowitz, Duane Michals, Stephen Shore, Jan Groover, Andrej Tarkovskij, facendosi vero e proprio punto di riferimento per il panorama culturale locale.

Mossi dall’intento di recuperare la continuità con questa tradizione sospesa negli anni, per quanto mai dimenticata, e animati dalla passione per la fotografia nei suoi molteplici risvolti, abbiamo ripreso l’attività espositiva unitamente alla ricerca fotografica ed artistica condotta in prima persona.

Nel 2015 abbiamo convogliato i nostri sforzi nel tentativo di guadagnare, o meglio riconquistare, un apporto culturale dal più ampio respiro, organizzando un festival di fotografia contemporanea.

Il nostro “FestivalDieciXdieci”, con il serio obiettivo di promuovere la giovane fotografia italiana.

Alla prima edizione del 2015 hanno quindi esposto autori emergenti come Roberto Apa, Paola Fiorini e Beatrice Mancini, Collettivo LuoghiComuni, Anna Positano, Galileo Rocca, Paolo Zerbini, e sono intervenuti in qualità di relatori Luca Panaro, Paolo Barbaro, Steve Bisson, Lucia Orsi, Maurizio Guerri e Sara Munari.

L’edizione del 2016, anno particolarmente stimolante grazie alla designazione di Mantova quale capitale della cultura italiana, ha riscontrato un afflusso ed una motivazione crescente, sull’entusiasmo dell’evento che ha visto il nostro capoluogo protagonista.

Non appagati dal crescente successo dell’edizione del 2016, con la richiesta da parte del Comune e della Comunità locale, abbiamo deciso di allargare il nostro panorama artistico a tutto il paese, e quindi non solo all’Ex Convento Santa Maria, creando di fatto un “percorso culturale” di ampio interesse.