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Giulia Flavia Baczynski

WUNDER-LAND

Questa serie di fotografie rappresenta una personale chiave di lettura del territorio mantovano basata su due elementi cardine: il polo industriale e il paesaggio naturale.

Fotografato nelle ore notturne il polo industriale, che sorge sulle sponde opposte dei laghi che circondano la città, assume connotati ben diversi dall’immagine fredda e altera che da di sé durante il giorno.
La città delle macchine, di notte, è viva, illuminata e fumante.
Un cielo dai colori artificiali avvolge serbatoi, torce, tubazioni aeree, ferrovie interne e impianti.

Strade e canali, poi, garantiscono l’isolamento di questa entità-fortezza.

A fargli da contraltare è il paesaggio naturale, una estesa e dilatata riserva protetta.
Luoghi che non sono uno scenario per azioni ma spazi-soggetto in cui il camminante e l’osservatore diventano essi stessi parte del paesaggio mentre lo percorrono.
Questa azione toglie la Natura da una condizione marginale rendendola un paesaggio visibile: la sua storia e ciò che mostra di sé affiorano sulla superficie restituendo tutta la complessità di un paesaggio diviso in cui una metà si riflette nell’altra.

15 C-prints, dimensioni varie, stampe nude.

Biografia

Giulia Flavia Baczynski nasce a Verona nel 1982 e si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano. Inizia il suo percorso fotografico durante gli anni universitari interessandosi alla rappresentazione dello spazio che l’uomo genera e nel quale vive.

Nel tempo il concetto di spazio, nelle sue varie declinazioni, viene approfondito sempre di più diventando il nucleo della sua ricerca.

Lavora su commissione per architetti e associazioni culturali e parallelamente porta avanti i suoi progetti che ha esposto in collettive sia in Italia che all’estero. Ha all’attivo numerose pubblicazioni.