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Pietro Motisi

CEMENTO

In un inflessibile paesaggio la terra non è perdonata, il cemento invece si estende come una piaga.

Al Gattopardo si sostituisce un nuovo ruggito di macchine che preparano il materiale per il crimine del paesaggio.

La forma della Sicilia è ora modellata in cemento. In una mappa di immagini le forme sono fissate e ordine è dato al flusso di caos, in ogni dove la terra reca il peso dell’impatto dell’uomo ed essa è schiacciata sotto questa forza.

La mappa è uno specchio, mostrando alla Sicilia un volto che non può più vedere attraverso occhi cementificati.

Sam Laughlin

BIOGRAFIA

Pietro Motisi (Palermo 1982)

Fotografo dal 2002, comincia il suo percorso da autodidatta con la fotografia di scena in teatro e collaborazioni con alcuni giornali locali.

Ha studiato Documentary Photography alla University of Wales di Newport, laureandosi nel 2012.

Il suo lavoro d’autore si rivolge ad analizzare, fissare e suscitare riflessioni sul rapporto tra uomo e territorio, principalmente attraverso la fotografia di architettura e di paesaggio.

Collabora con alcuni magazine come fotoreporter, lavora su commissione nel campo della fotografia di architettura, paesaggio e still life.

Mostre:
-100 years of photography at Newport. University of Wales Newport
-‘Platform 2012’, Bristol Diving School. Bristol
-‘The Lost Prairie: Thoughts on Photography’ Parlour Showrooms. Bristol (libro ed. The Lost Prairie)
-The Ebb Tide (personale), Rizhoma house gallery. Palermo
-CEMENTO (personale, 2012), Galleria San Saverio. Palermo (catalogo ERSU edizioni)
-‘Amici miei’, Spazio Cannatella. Palermo
-Geografie e storie di transizioni, Palazzo Ziino. Palermo (catalogo Controluce Edizioni)
-CEMENTO (personale, 2014), Belìce Epicentro della memoria viva. Gibellina (TP)
-Sudlimazione (personale, 2015), galleria P46. Camogli (GE) (catalogo P46)
-Luftbrücke, Palazzo Ziino. Palermo (catalogo Controluce Edizioni)
-Ormos, Galleria privata ‘Il giardino di Oliver’, Palermo

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